Sport Coaching
Dialogo Interno

Cosa fare quando dici a te stesso “Non ce la faccio”

Che tecniche puoi utilizzare, fin da subito, per riconoscere alcuni dei principali ostacoli che la mente crea a livello inconscio, impedendoti di dare il meglio di te? Come puoi fare a gestire la mente quando ti dice “Non ce la faccio?”

Perché a volte la mente ci ostacola? Spesso alcuni atleti e manager con cui lavoro come Mental Coach mi fanno questa domanda: “Perché la mente mi ostacola in questo modo?”. “Perché in alcune situazioni mi dico delle cose che sono inutili e mi fanno stare male?” Perché a volte mi dico “Non ce la faccio?

In effetti spesso è così : in alcuni momenti di forte stress emotivo la nostra mente ci ostacola, ci mente, e alcune volte ci impedisce di essere al meglio di noi stessi nello sport e nella vita.

Mi sono spesso chiesta come mai accadesse questa cosa e la risposta che ho trovato tra vari studiosi della mente umana è che:

La mente non è programmata per il successo e la felicità”, la nostra mente è programmata per “La sopravvivenza” e per “Proteggerci

Cosa vuol dire questa affermazione?

Che la mente è di fatto programmata a livello ancestrale per la sopravvivenza e quindi per proteggerci nelle situazioni di pericolo e per darci le forze per sopravvivere.

Grazie a questo meccanismo l’uomo ha imparato a sopravvivere come preda ma anche come predatore.

Per le persone che vivono in una società moderna questo meccanismo non è più necessario, ma la nostra mente a livello inconscio continua a proteggerci lo stesso quando, secondo lei, ci troviamo in situazioni di pericolo. Nei tempi moderni si può dire che le situazioni, che la nostra mente classifica come “pericolo”, sono le situazioni che lei ritiene siano al di fuori della nostra “zona di comfort”.

Cos’è la Zona di Comfort? La zona di comfort sono tutte quelle situazioni in cui ti senti totalmente a “tuo agio” e che per te sono diventate “normali”: sono situazioni o azioni a te conosciute e nelle quali sai bene cosa fare e cosa dire e dove sai quali risultati riuscirai ad ottenere. Ognuno di noi ha la sua zona di comfort nelle diverse aree della propria vita e ognuno di noi sa quali sono le situazioni in cui si trova totalmente a proprio agio.

Quando sei nella tua “zona di comfort”, la tua mente è tranquilla perché considera che sei “fuori pericolo”. Quando invece esci dalla tua “zona di comfort”, la tua mente si mette in allerta, perché ti considera “in pericolo” ed è in quel momento che inizia a mandarti messaggi di allerta, che alcune volte ti fanno dire o fare cose che non sono utili per te, anzi ti ostacolano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Quindi che cosa accade, quando ci troviamo fuori dalla nostra “zona di comfort”?
La prima cosa che la nostra mente fa, per proteggerci, è farci provare disagio o farci dire qualcosa di non utile, per farci credere che sarebbe meglio per noi tornare nella nostra vecchia zona di comfort.

Ad esempio quello che mi capita di sentire da alcuni atleti sono affermazioni del tipo : “NON CI RIESCO” oppure, “È TROPPO COMPLICATO PER ME…” “NON CE LA FARÒ MAI….” “QUESTO NUOVO LIVELLO È TROPPO DIFFICILE PER ME…” “NON SONO PRONTO…”

Possiamo riassumere queste affermazioni con un “NON CE LA FACCIO!”

Infatti funziona così: per abitudine la tua mente cercherà di farti dire, e per questo ti farà credere, alcune cose per riportarti nella tua zona di comfort dove le cose per te sono più facili.

Queste situazioni di disagio possono accadere, ad esempio, quando nel tuo sport stai imparando un esercizio nuovo e all’inizio ti senti strano o insicuro e ti sembra di non riuscire, o quando ti trovi ad affrontare una gara nuova, ad un nuovo livello, oppure in qualsiasi situazione in cui stai facendo qualcosa di nuovo o in situazioni in cui ancora non ti riesce di avvicinarti alla perfezione.

Altre volte accade quando vuoi ripetere una performance sportiva esattamente come quella precedente e non ti viene uguale.
I campioni dello sport spesso si demoralizzano nel momento in cui non riescono a ripetere una gara esattamente nello stesso modo, ricercano esattamente quella stessa sensazione e sintonia che, a volte, cambia per svariati motivi.

Vanno in crisi quando non sentono esattamente la sensazione della gara precedente, ed è lì che spesso si dicono “Non ce la faccio”. Questo può diventare un problema nel momento in cui l’atleta poi non si sente più a suo agio, perché perde sicurezza in se stesso e nelle sue potenzialità.

A te è mai capitato di entrare in crisi nel momento in cui ti sei sentito a disagio durante un allenamento o una gara??

Perché allora la mente ci fa dire “non ce la faccio”?

Come prima cosa è importante capire che dietro a tutto ciò c’è un’intenzione positiva, infatti tutto quello che la tua mente ti porta a pensare é dovuto al fatto che lo fa per proteggerti.
Quindi, anche se a volte ti fa fare dei ragionamenti che non sono utili per la tua performance, è importante comprendere il fatto che lo fa per proteggerti e non per danneggiarti.

Infatti magari vuole proteggerti dal fare una brutta figura, o dal pericolo di una gara o perché inconsciamente hai paura di vincere o hai paura di perdere.

Il fatto è che, se vuoi migliorare le tue performance e diventare Vincente nello Sport, è importante che tu capisca quali sono questi meccanismi che la mente mette in gioco e che impari a gestirli, per poter cambiare quegli schemi di protezione e osare, andare oltre, per poter così migliorarti e diventare vincente!

Quindi, una volta che comprendi che c’è un’intenzione positiva dietro ai ragionamenti che la tua mente ti fa fare a livello inconscio, puoi accogliere le emozioni e i pensieri che ti arrivano e  puoi quindi decidere di riconoscerli, gestirli e cambiarli per poter dare il meglio di te.

Ecco qui alcuni passaggi utili  per gestire la tua mente quando ti dici “Non ce la faccio!”:

1) Riconosci ciò che è utile per te:
Il primo passaggio, quando vuoi iniziare a lavorare sulla tua mente, è quello di riconoscere i ragionamenti o le emozioni che la tua mente ti sta facendo fare. Per riconoscerli, spesso è utile il supporto di un Mental Coach, che ti può aiutare a capire quali sono i pensieri e le emozioni che provi quando sei sotto stress in allenamento o in gara.

Non ci sono regole su quale emozione sia utile o non utile in generale, quello che conta è se quella è la cosa giusta per te in quel momento! Una strategia utile è quella di farsi questa domanda: ”Il pensiero o questa emozione che sto provando in questo momento è utile per poter dare il meglio di me in questo preciso contesto o situazione?

Se la risposta è no, allora stai riconoscendo un pensiero o un’emozione che per quel contesto non è utile, quindi puoi prendere la decisione di cambiarlo! Se la risposta è sì, mantieni uguale tutto ciò che è utile per te e ti permette di dare il meglio di te!

Ad esempio: dirti “Non ce la faccio” è utile per la situazione che stai vivendo? Molto probabilmente no!

Abituati ad ascoltarti meglio, ascolta i tuoi pensieri e inizia ad allenarti nel dissociarti da quello che stai facendo, per chiederti se quel pensiero e quell’emozione è per te utile in quel momento. Dissociarti vuol dire guardarti da fuori, come se stessi vedendo te stesso o la situazione che stai vivendo in un film davanti a te.

2) Accogliere:
Il secondo passaggio è quello di accogliere i segnali che la tua mente ti sta mandando a livello inconscio, perché è importante capire che c’è sempre un’intenzione positiva dietro a questo. Magari, a livello inconscio, hai paura di perdere e allora con il Mental Coaching puoi lavorare su questo, o magari hai paura di vincere, e allora con il Mental Coaching si può lavorare anche su questo.

Magari c’è semplicemente la “paura” del pericolo o di altro, ed anche qui con l’aiuto di un Mental Coach puoi riuscire a capire qual è l’intenzione positiva che la tua mente sta ricercando e lavorarci sopra, in modo da trasformarla in qualcosa che sia allineato con i tuoi obiettivi.

Chiediti in ogni caso qual è l’intenzione positiva dietro a questa emozione o pensiero e trova quello di positivo che la tua mente sta facendo. Facendo questo tipo di ragionamento, potrai trovare degli spunti e idee circa te stesso molto interessanti, che ti aiuteranno a conoscerti meglio.

3) Decidi di cambiare i sabotaggi inconsci, cambia il tuo pensiero:
Il terzo passaggio è quello di “decidere” di cambiare quegli schemi di pensiero e di ragionamento che non sono utili per te in quello specifico contesto. Hai letto bene la parola in grassetto è quella che tu puoi “decidere”!

Se una cosa del tuo carattere o del tuo atteggiamento non ti piace o non è utile per te, puoi “decidere” di cambiarla, ma nel momento in cui decidi sta a te tirare fuori il carattere e resistere nei momenti in cui per abitudine la tua mente ti vorrà riportare nella tua zona di comfort.
La prima cosa che spesso la nostra mente ti porta a dire quando stai imparando qualcosa di nuovo e non ci stai riuscendo è quello di dire: “Non ci riesco!”

Ecco qui alcuni semplici passaggi da fare quando ti dici “Non ci riesco”:

Pensa ad una cosa fattibile che non sei ancora riuscito a fare e ripeti a te stesso la seguente sequenza con gli occhi chiusi, immaginandoti la scena che ti viene in mente nei diversi passaggi:

1)    Cambia la frase e dì a te stesso : “Non ci riesco ……. ancora/ per ora

2)    Cambia la frase e dì a te stesso con gli occhi chiusi: “E come sarebbe se ci riuscissi?”

3)    Cambia la frase e dì a te stesso con gli occhi chiusi: “Come sarà quando ci riuscirò?”

4)    Cambia la frase e dì a te stesso con gli occhi chiusi: “E com’è ora che ci riesco?”

Questi 4 passaggi servono per far spostare il focus della tua mente da una situazione, in cui all’inizio ti sembra di non essere in grado di farcela, ad una situazione in cui stai imparando a farla ed alla fine ti fa immaginare che riuscirai a fare quella cosa! Se ci credi puoi farcela.

Eva Rosenthal, Ekis Sport Mental Coach

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