direttiva pcm 1 agosto 2015

In tali circostanze vengono informate le autorità competenti e il carico viene trattato come previsto dagli articoli 24 e 25 del regolamento (CE) n. 1013/2006. Direttiva PCM 12 agosto 2019 rischio valanghe. Tecnica di vendita utilizzata (ad esempio vendita a distanza). Direttiva abrogata e sue modifiche successive, Direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), Direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, Direttiva 2008/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, Elenco dei termini di recepimento nel diritto nazionale, Articolo 2, paragrafo 4, lettere da a) a f), e articolo 2, paragrafo 5, Articolo 3, paragrafo 1, lettere da b) a d), Articolo 3, paragrafo 1, lettere da j) a o), Articolo 6, paragrafo 1, primo e secondo comma, e articolo 6, paragrafo 3, Articolo 8, paragrafo 4, secondo comma, prima frase, Articolo 8, paragrafo 2, primo e secondo comma, Articolo 12, paragrafo 1, primo comma, in parte, Articolo 16, paragrafi 1 e 2, e articolo 17, paragrafi 2 e 3, Articolo 7, paragrafi da 4 a 7, articolo 11, paragrafo 6 e articolo 12, paragrafo 6, Insert free text, CELEX number or descriptors. Tuttavia, le apparecchiature che non sono progettate e installate specificamente per essere parte di detti impianti, e che sono idonee a svolgere la propria funzione anche ove non siano parti di detti impianti, dovrebbero rientrare nell'ambito di applicazione della presente direttiva. I RAEE raccolti sono sottoposti a corretto trattamento conformemente all'articolo 8; fatte salve le lettere a), b) e c), i produttori siano autorizzati ad organizzare e a gestire sistemi, individuali e/o collettivi, di resa dei RAEE provenienti da nuclei domestici, a condizione che siano conformi agli obiettivi della presente direttiva; tenendo conto delle norme nazionali e dell'Unione in materia di salute e sicurezza, possa essere rifiutata la resa ai sensi delle lettere a), b) e c) dei RAEE che presentano un rischio per la salute e la sicurezza del personale per motivi di contaminazione. split payment) ai sensi dell’art.1, comma 629, lett. Fino al 31 dicembre 2015, si continua ad applicare un tasso medio di raccolta differenziata di almeno 4 kg l'anno per abitante di RAEE provenienti dai nuclei domestici oppure lo stesso volume di peso di RAEE quale raccolto in media nello Stato membro in questione nei tre anni precedenti considerando il valore più alto. I regimi collettivi potrebbero prevedere oneri differenziati a seconda della facilità con cui è possibile riciclare i prodotti e le materie prime secondarie di valore in essi contenute. Gli Stati membri garantiscono che gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento ottengano un'autorizzazione dalle autorità competenti ai sensi dell'articolo 23 della direttiva 2008/98/CE. Al fine di distinguere le AEE dai RAEE, qualora il detentore dell'articolo dichiari di voler spedire, o di spedire, AEE usate e non RAEE, gli Stati membri esigono che il detentore abbia a disposizione a sostegno della dichiarazione i documenti seguenti: In via di deroga, il punto 1, lettere a) e b), e il punto 3 non si applicano qualora sia documentato da prove concludenti che la spedizione avviene nel contesto di un accordo di trasferimento tra imprese e che: Per dimostrare che gli articoli spediti costituiscono AEE usate, e non RAEE, gli Stati membri chiedono che siano compiute le seguenti azioni per sottoporre a prova le AEE e redigere la documentazione: In aggiunta alla documentazione richiesta ai punti 1, 2 e 3, ogni carico (ad esempio ogni container o autocarro) di AEE usate deve essere accompagnato da: In mancanza della prova che un oggetto sia un'AEE usata e non un RAEE mediante l'appropriata documentazione di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 e di un'adeguata protezione contro i danni durante il trasporto, il carico e lo scarico, in particolare attraverso un idoneo imballaggio e un adeguato accatastamento del carico, che costituiscono obblighi a carico del detentore che organizza il trasporto, le autorità dello Stato membro considerano l'articolo un RAEE e presumono che il carico contenga una spedizione illecita. Testare la funzionalità e valutare la presenza di sostanze pericolose. I principi fondamentali che devono guidare il percorso verso l’obiettivo indicato sono: a. il potenziamento della capacità di reazione. Gli Stati membri adottano le misure adeguate a ridurre al minimo lo smaltimento dei RAEE sotto forma di rifiuti urbani misti, ad assicurare il trattamento corretto di tutti i RAEE raccolti e a raggiungere un elevato livello di raccolta differenziata dei RAEE, in particolare e in via prioritaria per le apparecchiature per lo scambio di temperatura contenenti sostanze che riducono lo strato di ozono e gas fluorurati ad effetto serra, lampade fluorescenti contenenti mercurio, pannelli fotovoltaici e apparecchiature di piccole dimensioni di cui alle categorie 5 e 6 dell'allegato III. August/Agosto 2017 Declaration of Conformity U.S. Head Office: NETGEAR Incorporated, 350 East Plumeria Drive, San Jose, CA 95134 E.U Head Office: NETGEAR INTERNATIONAL LIMITED, Building 3, University Technology Centre, Curraheen Road, Cork, Ireland È opportuno, per motivi di chiarezza, provvedere alla rifusione di detta direttiva. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità responsabili dell'attuazione della presente direttiva collaborino tra loro, in particolare per stabilire un adeguato flusso di informazioni volto ad assicurare che i produttori rispettino le disposizioni della presente direttiva e, se del caso, si scambino e forniscano alla Commissione informazioni atte ad agevolare la corretta attuazione della presente direttiva. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 20 per stabilire gli adeguamenti transitori necessari al fine di affrontare le difficoltà incontrate dagli Stati membri nel rispettare i requisiti di cui al paragrafo 1. Azioni per il partenariato pubblico-privato. 1. IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA. Essa fa riferimento alle definizioni utilizzate in detta direttiva, comprese le definizioni di rifiuto e di operazioni generali di gestione dei rifiuti. Tale attività tanto più risulta cruciale per la sicurezza informatica nazionale quanto più va evidenziandosi l’esistenza e il possibile ulteriore sviluppo di strumenti di intrusione indebita negli apparati informatici dall’elevato potenziale invasivo, che si vanno sempre più configurando come una minaccia a livello sistemico. Al fine di ridurre le barriere esistenti al corretto funzionamento del mercato interno e gli oneri amministrativi, gli Stati membri dovrebbero, in via di eccezione, consentire ai produttori che non sono stabiliti nel proprio territorio, ma che sono stabiliti in un altro Stato membro, di designare un rappresentante autorizzato responsabile per l'adempimento degli obblighi di tale produttore a norma della presente direttiva. impartiranno le necessarie disposizioni affinché ciascuna Amministrazione, anche in funzione della partecipazione al Nucleo per la sicurezza cibernetica, impronti la propria azione al raggiungimento dell’interesse generale del Paese a che le informazioni sugli attacchi e sugli altri eventi di rilievo in ambito cibernetico vengano immediatamente e puntualmente condivise, secondo le procedure concordate, contestualmente alle azioni messe in atto da ciascuna Amministrazione per la immediata tutela e il ripristino dei sistemi. le AEE difettose sono rinviate al produttore o a un terzo che agisce a suo nome per riparazione sotto garanzia a fini di riutilizzo; o, le AEE ad uso professionale usate sono rinviate al produttore o a un terzo che agisce a suo nome o ad un impianto di un terzo in paesi in cui trova applicazione la decisione C(2001) 107/def. ove appropriato. Tutte le Amministrazioni e gli Organi chiamati ad intervenire nell’ambito degli assetti nazionali di reazione ad eventi cibernetici devono dotarsi, secondo una tempistica definita e comunque nel più breve tempo possibile, di standard minimi di prevenzione e reazione ad eventi cibernetici. Use, Other sites managed by the Publications Office, «apparecchiature elettriche ed elettroniche» o «AEE», «utensili industriali fissi di grandi dimensioni», «rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche» o «RAEE», «dispositivo medico-diagnostico in vitro», Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici, Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni), Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport, Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati), Apparecchiature per lo scambio di temperatura, Schermi monitor ed apparecchiature dotate di schermi di superficie superiore a 100 cm. Schermi, televisori, cornici digitali LCD, monitor, laptop, notebook. Esso menzionava i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) come uno dei settori da regolare in relazione ai principi di prevenzione, recupero e smaltimento sicuro dei rifiuti. 2. Codice di identificazione nazionale del produttore, compreso il numero di codice fiscale europeo o nazionale del produttore. Gli Stati membri provvedono affinché tutti i RAEE raccolti separatamente vengano sottoposti a un trattamento adeguato. Tali norme sono espressione del progresso tecnico raggiunto. Allo scopo di calcolare i tassi di raccolta si dovrebbe elaborare una metodologia comune per il calcolo del peso delle AEE al fine di chiarire, tra l'altro, se tale termine comprende il peso effettivo dell'intera apparecchiatura nella forma in cui viene commercializzata, compresi tutti i componenti, i sottoinsiemi, gli accessori e i materiali di consumo, ma esclusi l'imballaggio, le batterie, le istruzioni per l'uso e i manuali. In particolare, le diverse applicazioni nazionali del principio della responsabilità del produttore possono provocare notevoli disparità tra gli oneri finanziari a carico degli operatori economici. Entrata in vigore del provvedimento: 30/09/2015. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 14 febbraio 2014. La definizione dei punti cardine del sistema ha consentito di approvare in breve tempo il Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico e il correlato Piano nazionale, strumenti rivolti a porre il Paese in linea con i principali partner internazionali. deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (3). Per gli altri rifiuti storici, il finanziamento dei costi incombe sugli utilizzatori diversi dai nuclei domestici. 5. B.   Informazioni da fornire per le comunicazioni: Codice di identificazione nazionale del produttore. Al Signor Ministro della Giustizia La presente direttiva integra la normativa dell'Unione in materia di gestione dei rifiuti, come la direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti (6). Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. La Commissione è invitata a valutare la necessità di apportare modifiche all'allegato VII per trattare i nanomateriali contenuti nelle AEE. Secondo il programma comunitario di politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile (Quinto programma di azione a favore dell'ambiente) (5), il conseguimento dello sviluppo sostenibile comporta cambiamenti significativi nell'attuale andamento di sviluppo, produzione, consumo e comportamento. In casi eccezionali, ove sia necessario a causa delle dimensioni o della funzione del prodotto, il simbolo è stampato sull'imballaggio, sulle istruzioni per l'uso e sulla garanzia dell'AEE. In tale contesto, l’opera di sensibilizzazione effettuata nei confronti degli operatori economici privati che gestiscono infrastrutture critiche e di altri soggetti di rilevanza strategica nazionale, già avviata in diversi settori di interesse primario, va estesa ad altri settori economici potenzialmente esposti ad attacchi cibernetici di portata sistemica. Parte 2:   Obiettivi minimi applicabili per categoria dal 15 agosto 2015 fino al 14 agosto 2018 con riferimento alle categorie elencate nell'allegato I: preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dell’80 %; preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio del 70 %; preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio del 55 %; Parte 3:   Obiettivi minimi applicabili per categoria dal 15 agosto 2018 con riferimento alle categorie elencate nell'allegato III: per i RAEE che rientrano nelle categorie 1 o 4 dell'allegato III. Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente articolo, la Commissione, entro il 14 agosto 2015, adotta atti di esecuzione per la definizione di una metodologia comune per calcolare il peso totale delle AEE sul mercato nazionale nonché una metodologia comune per il calcolo del volume misurato in base al peso dei RAEE prodotti in ogni Stato membro. La relazione è accompagnata, se del caso, da una proposta legislativa. 1. La direttiva 2009/125/CE e le relative misure di attuazione adottate fanno salva la normativa dell'Unione in materia di gestione dei rifiuti. Quantità, in peso, di rifiuti di AEE raccolti separatamente, riciclati (anche preparati per il riutilizzo), recuperati ed eliminati all'interno dello Stato membro o spediti all'interno o al di fuori dell'Unione. Per la maggior parte delle AEE è sufficiente un test delle funzioni principali. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 39 della direttiva 2008/98/CE. Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale nell'ambito del rischio valanghe. con inodificazioili. Le specifiche per la progettazione ecocompatibile volte ad agevolare il riutilizzo, la soppressione e il recupero dei RAEE dovrebbero essere definite nel quadro delle misure di attuazione della direttiva 2009/125/CE. I nuclei domestici che usano le AEE dovrebbero poter rendere almeno gratuitamente i RAEE. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Gli Stati membri raccolgono informazioni, su base annua, comprese stime circostanziate, sulle quantità e sulle categorie di AEE immesse sui loro mercati, raccolte attraverso tutti i canali, preparate per il riutilizzo, riciclate e recuperate nello Stato membro, nonché sui RAEE raccolti separatamente esportati, per peso. Current consolidated version: 04/07/2018, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2012/19/oj, DIRETTIVA 2012/19/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Attività preliminari tra cui la cernita e il deposito che precedono il recupero non sono presi in conto per il raggiungimento di tali obiettivi. 2. Purché gli obiettivi di cui alla presente direttiva siano raggiunti, gli Stati membri possono recepire le disposizioni di cui all’articolo 8, paragrafo 6, all’articolo 14, paragrafo 2, e all’articolo 15 mediante accordi tra le autorità competenti e i settori economici interessati. L'operazione di trattamento può anche essere effettuata al di fuori dello Stato membro in questione o dell'Unione, a condizione che la spedizione di RAEE sia conforme al regolamento (CE) n. 1013/2006 e al regolamento (CE) n. 1418/2007 della Commissione, del 29 novembre 2007, relativo all'esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero, elencati nell'allegato III o III A del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, verso alcuni paesi ai quali non si applica la decisione dell'OCSE sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti (24).

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