scudetti torino anni

[210] Nelle serie minori, i sostenitori granata sono in buoni rapporti con le curve dell'Alessandria, dell'Acerrana,[211] della Nocerina[212] e dell'Ercolanese. In tutti gli stemmi usati dal club granata nella sua storia è sempre presente un toro in posizione rampante, simbolo della città di Torino. [8][9][10] Nel 1900 la Torinese assorbì l'Internazionale Torino, ma la vera svolta per la società arrivò il 3 dicembre 1906, quando nella birreria Voigt di via Pietro Micca venne sancita un'alleanza con un gruppo di dissidenti della Juventus, guidati dallo svizzero Alfred Dick: dalla fusione tra la Torinese e il citato gruppo prese vita il Foot Ball Club Torino[11]. In precedenza il club torinese tentò invece di ottenere l'utilizzo del blu Savoia, ma i monarchi d'Italia furono contrari a concedere l'uso del proprio colore dinastico a una singola squadra – a differenza di quanto fecero, qualche anno più tardi, con la maglia azzurra adottata dalle varie rappresentative sportive nazionali[84][87]. Il trasloco definitivo in quest'ultimo, un impianto capace di ospitare 65 000 persone in piedi, avvenne dalla stagione 1963-64 e durò fino al 27 maggio 1990, quando l'impianto venne abbandonato in favore dello stadio delle Alpi.[94]. Il lento declino portò nel 1959 alla prima retrocessione in Serie B[30], avvenuta con la denominazione commerciale di Talmone Torino[30]. [213], In campo internazionale, l'amicizia tra i brasiliani del Corinthians e il Torino risale al 1914: in quell'anno, i granata diventarono il primo club italiano a compiere una tournée in Sudamerica, disputando 6 match amichevoli, due dei quali contro i bianconeri. Andrea Belotti è stato invece l'autore, l'11 giugno 2017, nella gara di qualificazione al campionato del mondo 2018 contro il Liechtenstein, del centesimo gol di un calciatore granata in azzurro. Luigi Allemandi, allora terzino sinistro della Juventus, fu accusato di essersi lasciato corrompere dall’allora revisore dei conti del Torino, Guido Nani: il suo compito sarebbe stato quello di favorire i granata durante il derby della Mole del 5 giugno 1927. A quei tempi il coach era spesso affiancato da un direttore tecnico; per il Torino svolsero questo ruolo in particolare Ernő Erbstein e Roberto Copernico. MANCANTI : In tutte le sezioni troverete il logo delle squadre, il link al sito ufficiale e il loro palmares. Sopravvive anche l'ipotesi di una tinta nata dal caso, a seguito di ripetuti lavaggi – una ricostruzione che si ritrova agli albori di tante altre casacche calcistiche – fra divise da gioco rosse con calzoncini e calzettoni neri; la sfumatura derivata, essendo ritenuta di buon auspicio, sarebbe poi stata scelta quale tenuta ufficiale. Dopo tre stagioni, la squadra retrocedette nuovamente in B[58]. Durante l'era del Grande Torino si alternarono diversi allenatori: l'inglese Leslie Lievesley e gli italiani Mario Sperone, Luigi Ferrero e Antonio Janni. In attacco il Torino vantava il Trio delle meraviglie composto da Julio Libonatti, Adolfo Baloncieri e Gino Rossetti[14]. Martin II fu il più forte e … [202] Si dovette aspettare quasi 30 anni prima di rivedere un granata sul tetto dei gol: fu Paolo Pulici a rompere il lungo digiuno a metà degli anni 1970, affermandosi nelle annate 1972-73 (17), 1974-75 (18) e 1975-76 (21);[202] Pulici è finora l'unico giocatore torinese riuscito a conseguire tre titoli di capocannoniere, nonché l'unico capace di bissare il riconoscimento. Matteo Politano, esterno del Napoli, ha parlato ai microfoni di napolimagazine.com degli ultimi anni della sua carriera e del futuro con la maglia azzurra.. NAPOLI – «Segnare il gol Scudetto qui a Napoli sarebbe un bel sogno da realizzare. [137], Tra le altre cose, la formazione granata detiene il record di scudetti sia nell'albo d'oro del Campionato Primavera con 9 titoli, che in quello del Campionato Berretti con 11 titoli, oltre al record di 8 vittorie in Coppa Italia Primavera; il Torino vanta inoltre sei vittorie nel prestigioso Torneo di Viareggio, cinque scudetti del Campionato Allievi Nazionali e due scudetti del Campionato Giovanissimi Nazionali. WHG (International) non utilizza cookie che interferiscono con la tua privacy, ma solo quelli che migliorano l’uso del nostro sito, ti preghiamo di far riferimento alla sezione Termini e Privacy per maggiori informazioni su come usiamo i cookie e come cancellarli nel caso lo desiderassi. I granata tuttavia non riuscirono ad accedere alla fase a gironi, eliminati ai play-off dal Wolverhampton. [2], Dal 2005 il presidente del Torino è Urbano Cairo.[53]. TORINO. La ricostruzione di una squadra vincente, avviata dalla presidenza Pianelli, proseguì e il Torino vinse nuovamente la Coppa Italia nell'edizione 1970-1971.[36]. I granata furono poi eliminati agli ottavi di finale dal Borussia Mönchengladbach, come risultato della sconfitta interna per 2-1 e lo 0-0 ottenuto in Germania (trasferta che i piemontesi conclusero in 8 giocatori, con Graziani in porta, complice l'espulsione del portiere Castellini)[199]. [150], Dal 2017, la piattaforma televisiva Sky Italia propone, nel proprio bouquet satellitare, il canale tematico Torino Channel. [90], Negli anni 1980 lo stemma del Torino fu di forma quadrangolare, con in alto la dicitura "Torino Calcio" e all'interno un toro rampante stilizzato: tale simbolo è tuttora molto amato dai tifosi ed è stato votato nel 2013 dai lettori del Guerin Sportivo come lo stemma calcistico più bello di tutti i tempi. Ferruccio Novo è invece il presidente più vittorioso: sotto la sua guida, il Grande Torino conquistò 5 scudetti consecutivi e una Coppa Italia tra il 1942 e il 1949 (anno della Tragedia di Superga). Toni e Tevez a secco: è Immobile il re del goal della Serie A, Non indossate quella maglia: gli storici "numeri" ritirati nel calcio, Torino-Fiorentina, storia di un’amicizia che il tempo non ha scalfito, Genoa, la triste fine di un gemellaggio storico, Torino, lo striscione dei tifosi: “Chi conta sta con i genoani”, Acerrana: tutti i precedenti dei granata nei playoff, Striscione dei tifosi del Torino per i gemellati della Nocerina, Tifosi di Torino ed Ercolanese gemellati per il Vesuvio, La terza maglia del Corinthians 2011 in onore del Grande Torino, Benfica-Torino: la Eusebio Cup che parla italiano, Presentate a Bormio le maglie del Torino 2013-2014 firmate Kappa, La Chapecoense ringrazia il Toro dopo l’omaggio di sabato sera, È uscito "La grande storia dei derby", il racconto di Torino-Juventus, Atalanta-Toro: la rivalità delle tifoserie, Gemellaggi e rivalità degli ultras italiani, Coppa dell'Europa Centrale e Coppa Mitropa, Girone Finale del Campionato del Nord Italia (sospeso a una giornata dal termine), Coppa dell'Amicizia italo-franco-svizzera, Colori e simboli del Torino Football Club, XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, Torino Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia, calciatori forniti alla nazionale italiana, Statistiche e record del Torino Football Club, Storia delle prime società calcistiche in Italia, Società calcistiche italiane nelle competizioni internazionali, Bilancio degli incontri contro squadre piemontesi, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Torino_Football_Club&oldid=117236313, Insigniti con la Stella al merito sportivo, Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, 1943 - Per proseguire l'attività calcistica durante la, 2005 - In agosto una nuova società denominata. Dopo aver ottenuto la salvezza nel campionato 2012-2013[65], la stagione 2013-2014 segnò una netta inversione di marcia per il Torino che chiuse al settimo posto, ottenendo l'accesso all'Europa League:[66] protagonisti della positiva annata furono Alessio Cerci e Ciro Immobile, autori rispettivamente di 13 e 22 gol[67]. Al termine della stagione i granata ottennero la promozione diretta grazie al secondo posto raggiunto[64]. Al termine del campionato 1988-89 il Torino cadde in Serie B, per la seconda volta nella sua storia[40]. La squadra ottenne subito la promozione al termine dei play-off della stagione 2005-2006[56]. Sono passati quasi dieci anni da quando - in un momento non iniziale del campionato, tipo prima o seconda giornata - Milan e Inter avevano occupato per l’ultima volta le prime due posizioni della 1975-76: Scudetto con il sergente di ferro. Già nel 1887 nacque la compagine rossonera del Torino FCC, seguita nel 1889 dal sodalizio giallonero del Nobili Torino[7]. La rivalità d'elezione è quella con la Juventus: le due squadre danno vita al cosiddetto derby della Mole, tra le più note stracittadine del calcio italiano nonché la più antica tuttora disputata. La permanenza tra i cadetti durerà una sola stagione: già nel campionato 1960-1961 il Torino rientrò nella massima serie nazionale[30]. Sono passati 25 anni dall'esordio di Gianluigi Buffon. Nel corso della stagione 2009-2010 Cairo decise di affidare il ruolo di direttore sportivo a Gianluca Petrachi[59], ma il Torino mancò la promozione sia in quel campionato sia nel successivo[60][61][62]. Una storia ampia che merita di essere raccontata per estendere la cultura di questa leggendaria casacca. CREDITI FIFA SICURI SU MMO: https://mmo.cat/ref/ZL6J1wfI DRINK BAM http://bit.ly/DrinkBam CODICE REVO [91] Dal 1990 fino al fallimento, lo stemma in uso richiamò quello utilizzato ai tempi del Grande Torino, con l'importante differenza che nel lato destro dell'ovale si incrociavano la lettera "T" e "C" (iniziali di "Torino Calcio") invece che le lettere "A", "C" e "T" (iniziali dell'"Associazione Calcio Torino"). [139] Nelle giovanili granata sono cresciuti numerosi giocatori, tra cui anche l'attore e giornalista Raf Vallone, che ha però preferito la carriera artistica all'arte pedatoria quando ormai calcava i campi da gioco nelle file della prima squadra. La vittoria della Coppa Italia del 1993 e la fine dei sogni! Il primo capitano del Torino fu Friedrich Bollinger, dal 1907 al 1912[168]. La ripetizione, di comune accordo, non venne mai disputata e lo scudetto di quell'anno fu appannaggio della Pro Vercelli, che batté il Pisa nella finalissima. La vittoria per 6-1 contro il KR Reykjavik, ottenuta in Coppa UEFA il 2 ottobre 1991, è lo scarto massimo raggiunto dalla squadra piemontese in Europa. [223], Inno al Toro, alla scoperta di Valerio Liboni, Quarantotto anni fa moriva Gigi Meroni, la Farfalla granata, Il Toro calcio dichiarato fallito 'Cimminelli deve pagare tutti', Ufficiale, Marengo e Rodda lasciano a Cairo, 2006-2016 Torino – dall'incertezza alla rinascita con Ventura, poi Mihajlovic, STAGIONE 2008/2009 - 18° in Serie A, retrocesso in Serie B, Bufera sul Toro, Foschi se ne va "Così era impossibile continuare", STAGIONE 2009/2010 - 5° in Serie B, perde la finale playoff, Toro-Brescia, sapore di A: in 20 mila all'Olimpico per la rivincita dei playoff, Il Toro sceglie Ventura, è lui il nuovo mister, Divertimento, dialogo e zero ansie Toro, la rivoluzione di mister libidine- LASTAMPA.it, Serie A, Chievo-Torino 1-1. SCUDETTI. Credo che possa essere inserita nella lotta per lo scudetto”. Capitano e leader indiscusso di quella formazione era Valentino Mazzola[26], mentre la formazione-tipo era composta da Bacigalupo; Ballarin, Maroso; Grezar, Rigamonti, Castigliano; Menti, Loik, Gabetto, Mazzola e Ossola[27]. Dopo la conquista della Coppa Italia, la società attraversò un periodo di gravi difficoltà economiche. Tre volte capocannoniere, segnerà 172 gol totali nei 15 anni al Torino, di cui 21 nell’anno dello scudetto. 2019- Suzuki, Beretta, EdiliziAcrobatica (retro). Il primo degli scudetti del Torino calcio risale alla stagione 1927/1928: era da poco iniziato un periodo molto positivo per i granata, grazie all’arrivo del conte Enrico Marone Cinzano alla guida del club e al cosiddetto “trio delle meraviglie”, ovvero l’attacco formato dai giocatori Julio Libonatti, Adolfo Baloncieri e Gino Rossetti. Gian Piero Ventura fu il tecnico del Torino dal 2011 al 2016; con lui i granata raggiunsero la promozione in Serie A nel 2012 e l'accesso all'Europa League nel 2014, grazie al settimo posto ottenuto al termine della stagione.[160]. Il suo legame con la maglia del Torino, di cui è primatista di gol assoluto con 172 segnature, è tuttora indissolubile. Già sette gol: bisogna tornare ai tempi dello scudetto per trovare un granata più prolifico Negli ultimi anni una macchina pressoché perfetta è stata l’Atalanta. Una redazione di esperti e appassionati di tutti gli sport più seguiti. Nel 1891 le due società si unirono nel bianconero Internazionale Torino, al quale si aggiunsero nel 1894 gli arancioneri della Torinese. [171][172][173][174] Successivamente Giorgio Ferrini e Lido Vieri conquistarono in azzurro il campionato d'Europa 1968,[175][176] mentre Giuseppe Dossena il campionato del mondo 1982. Milita nel campionato di Serie A. [28] In quella sciagura aerea oltre all'intera squadra, titolari e riserve, morirono anche due dirigenti (Agnisetta e Civalleri), i tecnici Egri Erbstein e Leslie Lievesley, il massaggiatore Cortina e tre giornalisti al seguito: Luigi Cavallero (La Stampa), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Renato Casalbore (Tuttosport)[28][29]. [205] Presso lo storico impianto torinese si esibiva Oreste Bolmida, il celebre tifoso trombettista poi reso famoso dal film Ora e per sempre;[206] in seguito venne acquistato un tamburo, per animare la curva Maratona, classico luogo di ritrovo dei supporters più caldi. A partire dalla stagione 1935-36 iniziò una rinascita, che getterà le basi per il periodo d'oro che sarebbe stato poi rappresentato dal Grande Torino: quell'anno il Torino concluse al terzo posto[19], nel 1938-1939 al secondo[20]. Nella stagione successiva il Torino terminò al settimo posto con 63 punti ottenuti, registrando così il proprio record in Serie A dall'introduzione dei 3 punti a vittoria[75], e riqualificandosi in Europa League dopo un lustro d'assenza partendo dal secondo turno preliminare. Dalla prima partita ufficiale successiva alla fondazione, il 13 gennaio 1907 (un derby con la Juventus), al 9 gennaio 1910, il Torino disputò le sue gare nel Velodromo Umberto I. Successivamente si trasferì nella piazza d'armi cittadina, dove in quegli anni esistevano numerosi campi: dal 23 gennaio utilizzò quello detto "Lato Ferrovia", dal 26 febbraio 1911 quello detto "Lato Crocetta", per poi trasferirsi sul finire del 1913 in uno stadio vero e proprio, detto "Stradale Stupinigi", sito in zona di Torino che oggi non sarebbe lontana da dove sorge lo stadio Filadelfia; con lo scoppio della prima guerra mondiale, lo stadio venne requisito a fini bellici[2]. Asse portante della nazionale italiana di quegli anni, il Grande Torino riuscì a portare anche 10 giocatori contemporaneamente in campo in azzurro.[25]. Da quella memorabile impresa sono passati tanti anni e il Torino calcio ha dovuto affrontare diverse nuove difficoltà, come il fallimento societario e le retrocessioni in Serie B, ma ha saputo sempre rialzarsi. Il Torino ha partecipato 19 volte a competizioni organizzate ufficialmente dalla UEFA, disputando 103 incontri[195] e ricavando 47 vittorie, 26 pareggi e 30 sconfitte[196][197][198]. Nel 1943 i granata furono i primi in Italia a realizzare il cosiddetto double, vincendo Scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione[24].Torino, Inter e Juventus sono le uniche squadre italiane riuscite a vincere il campionato almeno per 5 edizioni consecutive[21]. / Calcio / Serie A / Torino Belotti salva Toro: da 44 anni nessuno come lui. [205], Nel 1969 nacque a Santa Vittoria d'Alba, su iniziativa di un membro del Torino Club, la Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio (FISSC), con sede di coordinamento presso il Torino Club di via Ormea. Da allora, la tradizionale divisa casalinga del Torino è quindi composta da una maglia granata abbinata a calzoncini bianchi, o a loro volta granata, e calzettoni neri con risvolto granata; tuttavia, nel corso dei decenni non fu inusuale vedere la squadra scendere in campo con calze pure granata oppure, soprattutto a cavallo degli anni 1970 e 1980, adottare stabilmente un completo monocromatico granata. Rosa e numeri aggiornati al 7 ottobre 2020. Con l'abbandono del conte Cinzano[17], per il Torino iniziò un lento declino che nei primi anni 1930 lo portò ad accontentarsi di piazzamenti a centro classifica[18]. Negli anni successivi, pur rimanendo tra le prime, la squadra avviò un lento declino e non riuscì più a ripetere questi risultati, con l'eccezione del secondo posto del campionato 1984-85, dietro al Verona di Osvaldo Bagnoli[39]. [89] Come testimonianza del legame tra le due società, in varie occasioni per la maglia di cortesia dei biancorossi si è scelto il granata, mentre similmente la formazione torinese ha sfoggiato varie volte una casacca da trasferta con sbarra, in omaggio al template casalingo del River. [215], Anche gli argentini del River Plate hanno storicamente degli stretti rapporti di gemellaggio col Torino, fin dall'epoca della tragedia di Superga. In 108 stagioni sportive, di cui 19 nei vari campionati antecedenti al girone unico (nel 1908 non partecipò e la Coppa Federale del 1915-16 non è riconosciuta), 77 in Serie A e 12 in Serie B, la società arriva dunque sul podio nella massima serie nel 21% dei casi[2]. [180] Con 75 calciatori forniti alla nazionale italiana, il Torino è la quinta squadra per numero di giocatori prestati all'azzurro (sesta per numero di presenze totali).[181][182]. A partire dagli anni 60 i granata iniziarono a mantenere per più stagioni consecutive lo stesso allenatore: Edmondo Fabbri e Giancarlo Cadè (2); Benjamín Santos, Nereo Rocco e Gustavo Giagnoni (3)[153]. Nella storia del Torino la figura del tecnico compare sin dai primi anni; Vittorio Pozzo fu a capo della Commissione Tecnica granata dal 1912 al 1922, occupandosi nello stesso periodo anche dell'organizzazione societaria. Panchina a Mazzarri, Toro News Award, Nkoulou premiato in campo come miglior granata della stagione - Toro News, Il Torino chiude alla grande una stagione da record: 3-1 alla Lazio, A seguito delle decisioni del Direttorio Federale in merito ai fatti riguardanti il, Torino, finalmente l'accordo a Cairo va la maggioranza, Cairo presidente, oggi si presenta De Biasi, Licenze UEFA, respinto il ricorso del Parma, Il TAS esclude il Milan dall'Europa League, Torna l'omaggio al River Plate per la maglia da trasferta del Torino, Dramma River Plate: piange anche il Torino, Stadio Filadelfia: l’inaugurazione, porte aperte ai tifosi, Robe di Kappa nuovo sponsor tecnico del Torino, Esempi di sponsor nel calcio italiano precedenti al 1979 – come nel caso dell', TORINO, Renault Trucks è il nuovo Top Sponsor, Torino, il top sponsor Beretta: non solo affari, ma cuore Toro, Toro: dagli sponsor 3 milioni tra Beretta, Suzuki e Kappa, Torino, la conferenza degli sponsor di maglia: la novità è Ediliziacrobatica, "L’altro scudetto". La capienza è ora di 28 140 posti tutti al coperto e a sedere, ridotta di circa 38 000 posti rispetto a quella originaria, in rispetto delle più moderne ed esigenti norme di sicurezza (rientra nella categoria 4 UEFA, quella con maggior livello tecnico)[94]. [2] Nel suo palmarès nazionale figurano, altresì, 5 Coppe Italia,[2] mentre in ambito internazionale si segnala la vittoria della Coppa Mitropa nel 1991; la finale di Coppa UEFA che disputò nell'edizione 1991-92, inoltre, è il migliore risultato raggiunto in una competizione UEFA dalla società. Accedendo, usando o navigando sul nostro sito stai accettando l’utilizzo di determinati cookie per migliorare la tua esperienza. Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della storia del grande Torino con il racconto della conquista degli scudetti. Il Torino visse poi una stagione 2015-2016 di centro classifica, terminata con l'addio di Ventura passato alla guida della nazionale. Vanta la conquista di 7 campionati italiani compresa una striscia di 5 titoli consecutivi all'epoca del Grande Torino, quest'ultima riconosciuta come una delle squadre più forti degli anni 1940. Quali squadre hanno 'fornito' più giocatori all'Italia? In che anno sono stati vinti? Dall'elenco citato si segnalano in particolare: Adolfo Baloncieri, Valentino Mazzola (capitano del Grande Torino), Julio Libonatti, Guglielmo Gabetto, Franco Ossola, Romeo Menti, Pietro Ferraris, Virgilio Maroso, Ezio Loik, Gino Rossetti e Aldo Ballarin. A sostituire il buon Mondino fu chiamato un tecnico emergente, un giovane che si era fatto una certa fama allenando il sorprendente Cesena, ma che veniva da un’avventura dai risvolti amari a Cagliari: Gigi Radice. [88], Molto saldo è anche il legame con i portoghesi del Benfica, l'ultima formazione ad aver incontrato il Grande Torino prima della sciagura aerea di Superga[216]. 09012680014 Tel: +39.011.19700348 Fax: +39.011.19700349 Disclaimer: i testi contenuti sul sito sono liberamente riproducibili citando la fonte www.torinofc.it - Foto LaPresse – M.Dreosti A 109 anni è morto Franco Boggio, il tifoso più longevo del Torino. [37] La sfida si ripeté l'anno seguente, in un campionato appassionante e combattuto, che vide il Torino terminare secondo a 50 punti[38]. Torino avrebbe fatto il bis l’anno dopo, prima di cominciare a schierare finalmente anch’essa il suo campione dell’Est, Dimitar Zlatanov, altro bulgaro dopo i due (Cholov e Karov) che nei primi Anni 70 avevano aiutato il club a crescere fino a uno spareggio-scudetto (1976) perso proprio con la Panini, la Juventus del volley. [151], Nella storia del Torino la figura del tecnico compare sin dai primi anni; Vittorio Pozzo fu a capo della Commissione Tecnica granata dal 1912 al 1922, occupandosi nello stesso periodo anche dell'organizzazione societaria. Tra i primi calciatori del Torino a vincere titoli con le proprie nazionali, troviamo Adolfo Baloncieri, Antonio Janni, Julio Libonatti e Gino Rossetti, tutti vincitori con l'Italia della Coppa Internazionale 1927-1930, i quali (a eccezione di Libonatti) vinsero anche la medaglia di bronzo al torneo olimpico di Amsterdam 1928. ... Sotto la sua presidenza, il Torino vinse 5 scudetti consecutivi e una Coppa Italia: quella squadra verrà ricordata come Grande Torino. L'esordio in Coppa dei Campioni avvenne nell'edizione 1976-1977, l'unica finora a cui il Torino ha preso parte, nella vittoria interna per 2-1 contro il Malmö. [202] Nel 1927-28 venne poi il turno dell'oriundo Julio Libonatti (35),[202] mentre per il primo italiano fu necessario attendere la stagione successiva, con Gino Rossetti (36).

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